Dal sito nazionale FIMMG ( www.fimmg.org) si leggge
Ponti (Fimmg Varese): «Sistemi informatici in tilt, così non possiamo curare»
Data pubblicazione : 13/04/2026
"La Fimmg ha lanciato una petizione online in Lombardia per denunciare i cronici malfunzionamenti del Sistema Informativo Socio Sanitario (Siss). L'iniziativa, partita dalla Fimmg Milano e poi sostenuta da tutte le altre province, punta a unire medici e pazienti nella richiesta di un'infrastruttura digitale finalmente efficiente, dopo mesi di pesanti disservizi tecnici che bloccano ricette elettroniche e cartelle cliniche. «Così non si può lavorare, i colleghi medici arrivano in studio e non va nulla e questo capita sempre più spesso, anche più volte la settimana - dice il segretario provinciale della Fimmg di Varese, Daniele Ponti -. A volte il sistema parte poi arriva un messaggio, si blocca di colpo e le credenziali non funzionano: un disagio grosso per chi dovrebbe visitare e curare e invece si trova ad affrontare problemi burocratici e per i cittadini-pazienti che devono andare a ritirare di persona, subiscono i rallentamenti nell ' attività: la Regione deve trovare una soluzione a questo problema concreto e reale, le ricette dovrebbe essere dematerializzate, ma spesso così non può essere proprio perché il sistema va in tilt».
Con migliaia di firme già raccolte, la richiesta indirizzata a Palazzo Lombardia è chiara: abbandonare le soluzioni tampone a favore di un intervento strutturale definitivo che garantisca un'infrastruttura moderna, affidabile e all'altezza delle esigenze della sanità regionale."
Mio commento
Sono circa 10 anni che la Lombardia (regione-pilota) e le altre regioni hanno sospinto cittadini e medici di medicina generale (MMG) verso una relazione telematica pervasiva: telematica dei certificati , delle ricette, della ricezione di dati di laboratorio sino ad alcuni scambi informativi con i dati ospedalieri e all'avvio, in alcune realtà, di spedizioni via rete di dati sulle diagnosi (il Patient summary)
In realtà molte cose non vanno in questo abbraccio-compenetrazione che può risultare alienante per il MMG e perdi-tempo per medici e pazienti.
Ci sembra sempre più spesso di essere su una Ferrari tutto fare, senza freni o frizioni valide o che più volte diventa un bel soprammobile (anzi sopra-immobile).
Spesso dall'alto e da alcuni giornalisti si sente dire che la colpa è dei MMG che non si adeguano alle nuove tecnologie. Mi sa che siamo all'inversione della storia.
I MMG sono stati i primi medici italiani a computerizzarsi e a gestire solide cartelle computerizzate, decenni prima degli Ospedali, ALS , ecc. E sino a che la relazione era tra MMG, Personal Computer (computer realmente Personale) cartella computerizzata, paziente e stampante per almeno un decennio le cose sono andate lisce. Invece, quando è giunta la Rete, ed in particolare l'inno delle autorità sanitarie sulla bontà della connessione ad ogni costo (quasi fosse una panacea), sono sopraggiunti stress, disergonomie ed alienazioni.
Un esempio di alienazione? In molte realtà e regioni il PC e il programma di cartella e relative funzioni vengono in parte o in tutto "regalati" ai MMG dalle regioni. Poi si scopre che con il dono-cavallo di Troia si ereditano anche questi barocchismi, questi malfunzionamenti e questa dazioni di dati medici delicati alle regioni , con relativi rischi per i pazienti e per i medici ( basti il relativamente recente esempio macroscopico del grave hackeraggio della ASL di L'Aquila)
Ciò che è successo in Lombardia, succede non poche volte in altre regioni. Il mese scorso ero in una farmacia pugliese, e il farmacista mi confessava le difficoltà : parecchie ricette arrivavano dai MMG ai pazienti via Whattsapp per un semplice motivo : "in quel momento ( e chissà in quanti altri..) il server regionale delle ricette dematerializzate e del fascicolo sanitario regionale era bloccato.
Chi ha vissuto la doppia storia ( l'entusiasmo ed efficacia delle prime cartelle computerizzate dell' allora realmente proprio personal computer; e poi: le zoppie della Rete in MG) può meglio comprendere questa sofferenza attuale dei MMG tutti rispetto alla sanità telematica.
Ciò vuol dire tornare al Personal computer staccato dalla Rete? Assolutamente no. Ma bisogna chiedere alla autorità sanitarie di ripensare l'attuale modello di telematica medica.
Bisognerebbe ritornare alle non tramontate regole della buona ricerca, ad es di farmaci o prodotti innovativi: fase pilota del FSEr in piccola scala ( sia geografica; sia ad es per pazienti fragili multi-ricoverati); e poi estensione graduale in fasi successive a tutta la popolazione.
Tutto ciò può progredire solo se vi sarà un feedback molto più attivo, da parte di MMG e pazienti, non cavie ma non poche volte esperti e smaliziati utenti dei prodotti della Rete, verso manager ed ingegneri che realmente riconoscano l'indispensabilità di tali cautele e di tale collaborazione.
Altrimenti dovremo assistere, nel settore della MG, al medesimo errore raccontato nello scorso post al Blog a proposito di informatica ospedaliera. L'introduzione dalla notte al giorno di un nuovo Sistema Informatico Ospedaliero sembra aver creato malfunzionamenti che non si sono esauriti dopo due anni.
saluti, dr Francesco Del Zotti
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