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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

in UK i medici dissero di no. Ora,invece le aziende di Rider dicono si' alls dazione di dati delicati dei loro dipendenti

  Sotto la notizia , permettetemi un breve commento introduttivo In Inghilterra in questi giorni stanno implementando una decisione grave: usare aziende che gestiscono dati , quelle dei Rider,  per ottenere da loro quello che i medici britannici tempo fa rifiutarono di dare al governo: dati anagrafici e RESIDENZIALi degli occupati in aziende di  rider. Insomma governo e ditte, che vivono intorno ai loro database, sono alleati per dare la caccia a poveracci che umilmente lavorano per i viziati occidentali che chiedono la pizza sul pianerottolo pur di non muovere i loro sederino . E cosi i governanti UK hanno anche platealmente e scorrettamente saltato il No dei medici a questa schedatura di massa che ricorda la Stasi della  Germanie dell Est.  Tutto cio condotto da chi (l'UK)  sino a qualche anno fa ammiravo come patria della democrazia e della scienza, dell'ebm ( ma mi restavano dei dubbi : erano gli stessi che in maniera ridicola hanno mantenuto miglia, pi...

pazienti e IA apprendisti stregoni al bromuro

  Permettetemi una breve introduzione   Ne avrete sentito parlare. In ogni caso si tratta di  un caso emblematico di cui discutere con i pazienti, con i politici e con i tecno-padroni di chatgpt e similari.  Non possiamo evitare che i pazienti usino questi strumenti. Bisogna educarli anche  con casi esemplari negativi come questo ( Non pochi) e con casi positivi (pochi, ancora) . Ad ogni modo  ritengo che il "consenso informato" non dovrebbe riguardare solo gli interventi diagnostici e terapeutici del medico; ma esso deve estendersi, come dovere, ai pazienti: avranno il dovere di dirci quali fonti di persone, specialisti  o di App o di IA hanno utilizzato prima di venire dal medico Infine, qui sotto riporto il caso e il link all'articolo full del referenziato Annals of Internal Medicine Francesco Del Zotti ********************************* Questo caso, qui da me sintetizzato, e' stato pubblicato per intero su rivista referenziata A Case of Bromism...

esperto di AI contro il suo uso nella guerra ( a Gaza): licenziato ! Mala tempora currunt ..

( Letto su Domani  1 agosto 25, di Damiano D'agostino; e sintetizzato per voi  ) Il 24 ottobre 2024, un dipendente di Microsoft, Hossam Nasr , 26 anni, è stato licenziato con effetto immediato per aver co-organizzato una veglia in memoria delle vittime palestinesi. Nasr accusa Microsoft di complicità nel conflitto in Medio Oriente a causa dei suoi contratti con il governo e l'esercito israeliano. Il ruolo di Microsoft nel conflitto Secondo inchieste di Associated Press e +972 Magazine, Microsoft fornisce servizi di cloud computing e intelligenza artificiale (in particolare permettendo l'accesso alla piattaforma Azure ) a specifici dipartimenti dell'esercito israeliano, come l'Unità 8200. Nasr sostiene che questi strumenti, che includono l'archiviazione di circa 13,6 petabyte di dati di sorveglianza sui palestinesi, abbiano accelerato il ritmo dei bombardamenti a Gaza. L'uso dell'IA e dei servizi cloud viene descritto come essenziale, paragonabile alle m...