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Visualizzazione dei post da agosto 19, 2025

in UK i medici dissero di no. Ora,invece le aziende di Rider dicono si' alls dazione di dati delicati dei loro dipendenti

  Sotto la notizia , permettetemi un breve commento introduttivo In Inghilterra in questi giorni stanno implementando una decisione grave: usare aziende che gestiscono dati , quelle dei Rider,  per ottenere da loro quello che i medici britannici tempo fa rifiutarono di dare al governo: dati anagrafici e RESIDENZIALi degli occupati in aziende di  rider. Insomma governo e ditte, che vivono intorno ai loro database, sono alleati per dare la caccia a poveracci che umilmente lavorano per i viziati occidentali che chiedono la pizza sul pianerottolo pur di non muovere i loro sederino . E cosi i governanti UK hanno anche platealmente e scorrettamente saltato il No dei medici a questa schedatura di massa che ricorda la Stasi della  Germanie dell Est.  Tutto cio condotto da chi (l'UK)  sino a qualche anno fa ammiravo come patria della democrazia e della scienza, dell'ebm ( ma mi restavano dei dubbi : erano gli stessi che in maniera ridicola hanno mantenuto miglia, pi...

pazienti e IA apprendisti stregoni al bromuro

  Permettetemi una breve introduzione   Ne avrete sentito parlare. In ogni caso si tratta di  un caso emblematico di cui discutere con i pazienti, con i politici e con i tecno-padroni di chatgpt e similari.  Non possiamo evitare che i pazienti usino questi strumenti. Bisogna educarli anche  con casi esemplari negativi come questo ( Non pochi) e con casi positivi (pochi, ancora) . Ad ogni modo  ritengo che il "consenso informato" non dovrebbe riguardare solo gli interventi diagnostici e terapeutici del medico; ma esso deve estendersi, come dovere, ai pazienti: avranno il dovere di dirci quali fonti di persone, specialisti  o di App o di IA hanno utilizzato prima di venire dal medico Infine, qui sotto riporto il caso e il link all'articolo full del referenziato Annals of Internal Medicine Francesco Del Zotti ********************************* Questo caso, qui da me sintetizzato, e' stato pubblicato per intero su rivista referenziata A Case of Bromism...