mercoledì 28 agosto 2024

Telegram: vanto di indipendenza, ma in genere Non criptata

Già molti anni fa, uno dei massimi esperti di cybersicurezza,  l’ingegnere prof Anderson (della Cambridge University) stimolava i medici ad usare messaggistica criptata, per altro in ossequio al Codice deontologico.

Ebbene le messaggistiche criptate realmente, ove gli organizzatori Non possono leggere i contenuti dei messaggi privati, sono soprattutto Signal e poi WhatsApp.

Molti, quando whattsapp annunciò dei cambiamenti, passarono da WhatsApp a Telegram, che ha l’aura , data da Durov, di App indipendente dagli stati e dalle aziende. In realtà questi molti utenti Non sanno che Telegram Non è criptata di default; lo diviene solo dopo 2-3 manovre, poco conosciute o poco usate dagli utenti

 

Mi sembra importante leggere il commento di Alex Hern sul Guardian del 27 agosto 24 . Egli pone in evidenza una contraddizione di Telegram. Durov attacca Signal e WhatsApp le quali, sebbene criptate, avrebbero, secondo lui , delle backdoor favorevoli agli USA. Tesi tutta da dimostrare, visto che per esempio Signal è una fondazione etica e conserva pochissimi dati, per cui quando la polizia arriva dice, con elementi di fatto, di non poter collaborare. Durov, che non dimentichiamo non è un benefattore ma un miliardario chiacchierato,  invece da' l'illusione ai comuni cittadini di avere una chat superprotetta, protetta  dalla sua totale e vantata indipendenza. La realtà è invece che i server di Telegram, non criptando le chat di molti utenti, incamerano  molti dati sensibili: diventa così più difficile per Durov non collaborare con la giustizia. Tra l’altro, più di Signal e WhatsApp,  Telegram ospita gruppi di assai discussa legalità, senza reale controllo di una piattaforma che ha solo una trentina di tecnici a fronte di 900 milioni di utenti.  E questa pochezza di personale è poco giustificabile, visto che Telegram  incamera introiti  di varia natura. E così Durov alimenta due rischi : l’illusione di segretezza per utenti normali che usano una chat non criptata di default ; ed il rischio di un aiuto  a gruppi illegali. Durov, piuù che parlare della sua *totale indipendenza* deve spiegarci queste contraddizioni plateali.

 

Intanto ai medici e pazienti consigliamo di usare solo chat realmente criptate, di cui una basata su Fondazione etica (Signal); e di adoperarle sapendo che esse comportano dei rischi per i pazienti (si saltano gli incontri de visu tra medici e pazienti) e per i medici (rispondere con  informazioni mediche delicate via chat, sebbene segreta, comporta il rischio dello “scripta manent” e dell’andare contro alcune indicazioni della Commissione ICT della Fnomceo (https://portale.fnomceo.it/i-medici-sui-social-doppio-profilo-no-alle-fake-news-e-cautela-nelle-amicizie-con-pazienti-le-raccomandazioni-del-gruppo-di-lavoro-ict-della-fnomceo/ )

 

Dr Francesco Del Zotti

Già membro della Commissione ICT della FNOMCeO