Da un pezzo di Cesare Alemanni (ospitato dal substack "Appunti" di Stefano Feltri), dal titolo
"Cloud -STATI GENERALI DELLA COMPUTAZIONE -Le tecnologie digitali saranno anche il nuovo petrolio ma non è la natura a decidere dove si trovano i loro “giacimenti”, bensì persone, aziende, Stati . 14 novembre 2024
leggo questa frase:
"Già oggi, AlphaFold, una delle applicazioni AI più interessanti e utili sul pianeta (tanto da essere stata premiata con l’ultimo Nobel per la chimica) che si occupa dell’analisi della struttura delle proteine, utilizza appena lo 0,003% del potere di computazione richiesto da un “grande modello linguistico” come quelli che utilizza Chat-GPT. "
Ricordiamoci queste cifre. In Medicina Generale per ovvie ragioni molti si aspettano la rivoluzione dai prodotti del tipo Chat-Gpt che da alcuni sono presentati come epigoni della AGI ( Intelligenza Artificiale Generale), che già nell'aggettivo "generale" si avvicina a quello che è il lavoro del Medico di Medicina Generale.
Ma, molti scienziati sostengono che questa pretesa resta solo una pretesa , visto che ChatGpt e analoghi non capiscono bene quanto producono, e a volte producono dei riempitivi che sono detti "allucinazioni" . Quindi hanno difficoltà ad orientare in maniera opportuna il paziente o il MMG.
Sembra piuttosto che le IA specializzate, tipo alphafold, da una parte possano essere più utili in medicina generale ( ad es per la valutazione dei livelli di rischio delle interazioni tra farmaci); e d'altro canto consumano molta meno energia in un mondo afflitto da aumento di C02 e temperatura.
Francesco Del Zotti