Digitalizzazione e diseguaglianza generazionale
Digitalizzazione e diseguaglianza generazionale
da Internazionale che riprenede un articolo del giornale Usa , The DIPLOMAT, scritto dal ricercatore sudcoreano Soeun Jeon
Di seguito è riportata una sintesi concisa delle idee espresse:
- La Corea del Sud e' una delle nazioni più avanzate al mondo dal punto di vista digitale; la vita quotidiana, i servizi pubblici e l'amministrazione dipendono fortemente dalle app e dalle piattaforme online.
- Vi e' pero' un emergente divario digitale in base all'età
- Il divario non è determinato principalmente dal reddito, dall'istruzione o dalla regione, ma sempre più dall'età.
- Gli adulti di età compresa tra i 55 e i 65 anni sono in ritardo rispetto ai giovani di età compresa tra i 25 e i 35 anni nelle competenze digitali di base (risoluzione dei problemi, alfabetizzazione funzionale).
- Molti anziani possiedono dispositivi elettronici, ma hanno difficoltà a usarli in modo efficace.
- Le competenze digitali limitate sono collegate all'isolamento sociale, a legami comunitari più deboli e a una minore soddisfazione nella vita.
- Il problema non e' tanto la mancanza di hardware (“accesso”), ma la capacità di navigare e trarre vantaggio dai servizi digitali (assistenza sanitaria, attività culturali, procedure governative).
- Per colmare il divario è necessario concentrare le politiche sull'inclusione digitale, non solo sulla distribuzione dei dispositivi.
- Senza interventi mirati, gli anziani rischiano l'esclusione dalla partecipazione civica e dall'impegno democratico.
- Il caso della Corea del Sud serve a verificare se una società iper-digitale possa evolversi senza frammentarsi lungo le linee generazionali
Mio commento
Soprattutto nel campo sanitario la digitalizzazione doveva procedere per gradi: con fasi pilota in primo luogo sugli anziani e sui fragili (che piu' ne hanno bisogno) e con estensione solo successiva sulle fasce di eta' piu' giovanili. Invece la massiccia computerizzazione e' stata calata dal' alto tutta in una volta, favorendo cosi' i giovani facebook-like o tiktok-like che meno ne hanno bisogno e che anzi possono alimentare una domanda eccessiva dei pazienti sani.
Vi e'necessita' di invertire la rotta, anche se gli errori compiuti saranno ora piu' difficili da rimediare
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