giovedì 14 maggio 2026

Africa dice No_a _dazione_Datimedici_IlManifesto3maggio.jpg

 Ecco la mia parafrasi del testo e, a seguire, l'analisi dei punti essenziali.

Parafrasi del testo

Il governo del Ghana ha respinto la firma di un trattato bilaterale sulla sanità con gli Stati Uniti. Sebbene Washington avesse stabilito la scadenza del 24 aprile per chiudere le trattative, Accra ha ritenuto inaccettabili le condizioni offerte. L'accordo prevedeva un investimento complessivo di 300 milioni di dollari (109 milioni dagli USA e il resto a carico del Ghana in un arco di cinque anni). Tuttavia, come spiegato da Arnold Kavaarpuo (Commissione protezione dati ghanese), l'intesa avrebbe comportato il trasferimento della gestione dei dati sanitari nazionali a un'organizzazione estera. Accettare il progetto significava cedere il controllo non solo sulle cartelle cliniche, ma anche sui software di gestione, sui sistemi di reportistica e sulle strutture informatiche dei dati stessi.

È un caso raro in cui si riescono a conoscere  così a fondo i dettagli di una bozza di accordo che non è andata a buon fine proprio a causa delle clausole imposte dagli USA, che esigevano la condivisione di dati sensibili in cambio di supporto tecnologico. Problemi identici hanno portato al fallimento delle trattative con lo Zimbabwe e al blocco giudiziario di un accordo simile in Kenya, dove i consumatori si sono chiesti chi avrebbe gestito questi dati, con quali finalità e chi avrebbe tratto profitto da eventuali scoperte farmaceutiche derivate.

Kavaarpuo ha sottolineato che il contratto avrebbe permesso a enti americani di consultare informazioni riservate senza serie tutele e senza il preventivo consenso del Ghana; venivano coinvolte sino a dieci diverse organizzazioni statunitensi autorizzate ad accedere a dati e metadati per qualsiasi scopo. Nonostante il rifiuto attuale, la partita non è chiusa del tutto: Accra spera di rinegoziare termini migliori, forse prendendo a modello gli accordi (ritenuti più giusti ) stabiliti  con l'Unione Europea per l'accoglienza di migranti rimpatriati.

Nonostante queste resistenze, insiste la strategia americana (iniziata sotto Trump) che punta a ottenere l'accesso totale ai dati sanitari dei paesi partner in cambio di fondi: ad oggi, gli Stati Uniti hanno già siglato 32 accordi simili in Africa e America Latina, movimentando oltre 20 miliardi di dollari.


Punti essenziali

  • Rifiuto del Ghana: Il Ghana ha detto "no" all'accordo sanitario con gli USA perché considerato lesivo della sovranità digitale e della privacy nazionale.

  • Sovranità dei dati: La critica principale riguarda l'esternalizzazione dell'intera infrastruttura dei dati sanitari a enti stranieri che così avrebbero avuto accesso non solo alle informazioni, ma anche ai modelli e agli strumenti informatici (reporting e dashboard).

  • Mancanza di tutele: L'accordo avrebbe permesso a circa dieci organizzazioni statunitensi di accedere ai dati sensibili senza autorizzazione preventiva da parte del governo ghanese e per scopi non meglio specificati.

  • Precedenti in Africa: Il Ghana non è solo; anche nello Zimbabwe e in Kenya hanno messo in atto Stop simili  per gli stessi timori legati allo sfruttamento dei dati sanitari (bio-pirateria o controllo farmaceutico).

  • Strategia "America First": Nonostante i fallimenti locali, la politica statunitense di scambiare finanziamenti (miliardi di dollari) con l'accesso incondizionato ai dati sanitari è già realtà in 32 paesi. Secondo l'Audotre si profila così una sorta di approccio "predatorio".

  • Trattativa aperta: Il rifiuto del Ghana potrebbe essere una mossa tattica per ottenere condizioni economiche o di controllo più vantaggiose, citando come termine di paragone la gestione dei flussi migratori con l'UE.

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